Felici scoperte









  
     
     
     
     
     
     
 
Navigando in Rete, talvolta, si fanno incontri insoliti, inaspettati.

A me è capitato da poco, di leggere qualcosa di un poeta che non conoscevo per niente. Proprio mai sentito. Eppure mi ha colpito. Mi ha sorpreso per l'eco di intonazioni quasi mie, per spezzoni di pensieri pensati e mai dimenticati che, specie quando sono solo, si accalcano per uscire e per venirmi a dire di me, e di come, fra me e me, mi so prendere in giro. Di come parlo da sempre  con una sconosciuta. Una tipa che, in quanto sconosciuta, non so proprio identificare, ma che immagino nascosta dentro ogni ragazza e ogni donna che ho conosciuto e conosco.

E poi mi  piace il tono, il modo, l'effetto straniante, il dialogo inteso come gioco, strumento di indagine e metafora d'altro.
Per questo voglio farvi conoscere Guido Catalano.
Qui metto soltanto due cose, ma vi assicuro che non sono le sole…

Buona lettura !

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Uomini che più lacrime non hanno 
 
 
 .
 
 

- ti voglio bene
- mi ami?
..
- no, però ti voglio bene 
- dunque mi ami?
..
- no, quasi 
- quindi mi vuoi benissimo, secondo me.
.
- sì, benissimo 
- quali sono i livelli?
..
- ti ho voluto abbastanza bene, poi bene, ora benissimo 
- potresti dunque passare dal benissimo ad amarmi?
 ..
- è plausibile 
- che differenza c’è tra benissimo e amare?
..
- la morte 
- la morte?
 .
- la morte 
- mi spieghi?
..
- se ti amo voglio morire per te,
tipo che ti salvo dall’incendio e muoio,

se ti voglio benissimo dipende 
.....
- vuoi dire che se mi trovo nell’incendio,  tu oggi come oggi
non saresti sicuro di sfidare le fiamme per salvarmi
ed eventualmente morire arso vivo nel fuoco? 
.

.
- temo di starlo dicendo ma dovrei trovarmi nella situazione 
- stasera io farò l’amore con un giovane uomo biondo
..
- perché me lo dici? 
- sono sincera
.
- vuoi ingelosirmi? 
- no
.
- secondo me vuoi 
- sì un po’ voglio
.
- ci sei riuscita 
- grazie 
- prego

 ..
- puoi evitare di fare l’amore  con questo giovane
questa sera e venire a mangiare la pizza con me? 
- no, ne ho voglia 
..
- lui non si lancerebbe nel fuoco per te 
- non lo so 
.
- non sto domandando, sto affermando, lui non lo farebbe 
- come fai a saperlo?
.
- lo deduco dal fatto di non aver mai conosciuto
un uomo morire per amore 
- è una deduzione debole
..
- però ho conosciuto uomini che più lacrime non hanno
- se vengo a fare la pizza con te poi faremo l’amore?
...
- non “a fare”, a mangiare la pizza 
- sì, mi sono sbagliata
.
- è un lapsus 
- dici? 
.
- dico 
- non hai risposto alla mia domanda 
.
- quale? 
- dopo la pizza, l’amore 
.
- no 
- perché?
.
- perché se facciamo l’amore e mi piace tantissimo
 potrei passare dal volerti benissimo ad amarti
 il che sarebbe pericoloso per la mia vita 
- è vero, soprattutto in caso d’incendio 
..
- esatto 
- allora vado, devo farmi bella per il mio amico biondo 
..
- ti amo 
- non è vero 
.
- hai ragione 
- lo so 
.
- a dopo? 
- a spero il più presto dei dopo
 .
 
 
[ Guido Catalano ]
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Buonanotte allora, e allora Buonanotte 
 
 
 
 
 
- mi piace svegliarmiti accanto e vederti svegliarti
.
- perché?
....
- perché vuol dire che non sei morta nel sonno
- tu nel sonno mi manchi.
..
- potremmo provare a non dormire mai più
- così si muore
.
 - dici?
- dico
..
- potremmo tentare di sognarci...
- contemporaneamente?
..
- all’unisono.
- e fare cose nei sogni assieme?
..
.
- sarebbe ganzo

- sì
...
- facciamolo
- ora non .ho sonno
..
- cos’hai?
- fame
...
- fame di cibo o fame sessuale?
- di cibo sessuale
..
- tipo?
- mi ti mangerei
..
- e come mi condiresti?
- mozzarella e pomodoro
..
- tipo pizza?
- tipo pizza
.
- pensa se qualcuno ascoltasse questo dialogo
- è probabile che qualcuno lo legga
.
- perché?
- perché lo stai scrivendo
.
- perché?
- perché non avevi niente da fare
.
- ci prenderanno per matti
- lo sei
.
- lo siamo
- lo sei
.
- lo sono
- tu ti ricordi i sogni che fai?
.
- sempre
- gli incubi?
.
- sempre
.- questo è un sogno o un incubo?
.
- dipende
- dal finale?

- sì
- dovremmo fare in modo che finisse bene
.
- che finisca bene
- sì, che finisce bene
.
- chi sta parlando a chi?
- non lo so più, tu?
.
- neanche io
- hai paura?
.
- di cosa?
- di non svegliarti
.
- sì
- non aver paura
.
 - dimmi delle cose
- anche tu dimmi
.
- tu hai capelli neri e grandi occhi e una bocca bella
- tu hai barba morbida umida che sembra un prato
.
- tu sai baciare
- tu sai ascoltare
.
- tu esisti
- anche tu.

- potrai svegliarmi?
- potrò
.
- questo è un buon sogno
- questo è un sogno buonissimo
.
- buonanotte allora

  - e allora buonanotte
 
 
 
 
 
 
[ Guido Catalano ]
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
     
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Commenti

  1. E' un sogno così reale
    che scuote l'Anima...
    L'Amore , quello che si dona senza limiti , è immune da passioni e gelosie...
    si morirebbe d'Amore Vero
    ...per me è così

    Ti ringrazio per questa splendida scoperta/condivisione...
    un caro saluto..

    Niki

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  2. @ nicki stauble:

    I modi per sfiorare il mistero che chiamiamo "poesia", sono innumerevoli e quando ti capita di incontrarne uno nuovo, che però,al tuo interno, quasi segretamente, intuivi da tanto, provi qualcosa che non è di nessuno, ma potenzialmente di tutti:
    un vero attimo di felicità.

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  3. Mi stai facendo scoprire tantissime poesie di genere totalmente opposto, ma accomunate da un tipo di bellezza che, in modo più o meno diretto, colpisce le corde dell'Anima.
    Grazie!

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  4. gustosissimo :) grazie

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  5. Una poesia vibrante,un ritmo incalzante che esprime l'urgenza di amare e di essere amato. A me ha dato l'impressione di essere, più che un dialogo,un monologo o una sorta di gioco allo specchio. E a rispondere ci si aspetta che sia l'Amore in persona.
    Un caro saluto Carlo!
    p.s.
    tutto risolto con i commenti.

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  6. Curiosa sono andata a leggere altre sue poesie e ne sono rimasta colpita e colpita è dire poco. Forse la parola esatta è stordita (anche se più di quanto non lo sia di mio è pressoché improbabile)o forse catturata. Ecco, vada per catturata. Guido Catalano ha una sua forma poetica che è indefinibile. Anche se non ho mai amato le definizioni della poesia (non ne vedo il senso). Sì ma sto andando fuori tema. Volevo riuscire a definire la poesia di Guido Catalano senza darle collocazione... mi ci vorrebbe un quadro, un dipinto, una musica, anche solo un suono... ci penserò. Per ora mi viene in mente solo il ticchettio di una vecchia lettera 33. Mah...

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  7. @ Claudia:
    Quando mi capita di imbattermi in qualcosa che mi sembra valere non vedo l'ora di farlo conoscere ad altri. In una parola condividere.Forse perchè parto dall'idea che la Bellezza e la Poesia devono essere di tutti.

    @ xjahirax:
    Prego! ;-)

    @ iraida:
    quante volte sarà capitato pure a te di pensare qualcosa e di immaginare una conversazione, un dialogo, uno scambio di battute
    fra punti di vista diversi e complementari? ecco, a me capita spesso ed è un modo per non prendermi troppo sul serio,per non
    dare per scontato di avere la verità in tasca. Leggendo Catalano mi è sembrato di leggere pezzi di "un monologo interiore" molto mio. Ho riconosciuto una delle forme del mio stesso pensare. E m'è piaciuto.

    @ Anto:
    nemmeno io son solito definire la poesia. Dico solo che spesso la rintraccio in parole, immagini situazioni diverse e lontanissime fra loro. Perchè la Poesia non è le parole...ma qualcosa sotto, dentro, oltre...

    http://curiosidelmare.blogspot.it/2006/10/blog-post.html#links

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  8. questo poeta, è solo uno dei tanti motivi per cui è sempre bello e costruttivo passare dalle tue parti. :-)

    RispondiElimina

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