La comprensione


 
 
.
 
 
 
 
 

 
 
 

 
 
 

 
 
A lungo, a lungo, – fin dall’infanzia, fin da quando ho ricordo di me stessa, mi è sembrato di voler essere amata. Adesso io so che non mi serve l’amore, mi serve la comprensione. E quello che Voi chiamate amore (gelosia, sacrificio) tenetelo in serbo per altri...
.
Io posso amare solo la persona che in una giornata di primavera,
a me preferirà una betulla.
.
Non dimenticherò mai come m’abbia fatto infuriare, questa primavera, un poeta, una creatura incantevole, che, camminando insieme con me per il Cremlino, senza guardare la Moscova e le cattedrali, mi parlava incessantemente di me.

.
Io gli ho detto: “Come potete non capire che il cielo è mille volte più grande di me, come potete pensare che in una simile giornata io possa pensare al vostro amore.”
.
Io voglio invece leggerezza, libertà, comprensione 
 – non trattenere nessuno, e che nessuno mi trattenga. ..
Tutta la mia vita è una storia d’amore  con la mia anima,  con la città in cui vivo, con l’albero al bordo della strada, con l’aria.
.

E sono infinitamente felice.
 
   
 
 
 Marina Cvetaeva

 
 
 

 
 
 

 
 
 

 
 
 
.
   
 

Commenti

  1. Arrivare a queste considerazioni significa arrivare sulla cima più alta della capacità d'amare.

    RispondiElimina
  2. @ Anto:
    E' qualcosa fuori dagli stereotipi sull'Amore coi quali ci riempiono la testa fin da bambini. E' invece una conquista personale, un modo di lasciarsi andare ad una corrente d'amore molto più potente, lieve, capace di riempirci di adrenalina ed euforia anche davanti ad un paesaggio, un bosco, un quadro, un incendio di sole dentro una radura, un'espressione buffa di un viso sconosciuto intravisto dal treno.

    RispondiElimina
  3. Bellissimo, Carlo. Bellissimo post, bellissimo e denso, importante e leggero, allo stesso tempo, quanto detto dalla poetessa.L'amore non può essere che questo, considerare le persone che amiamo, noi stessi pari alla più piccola foglia che trema sulla cima dell'albero. Incantarsi e tacere o cantare o vibrare insieme al vento...scusa, mi sono appena esaltata. Però lo credo davvero. Ciao

    RispondiElimina
  4. @ Bibliomatilda:
    Vedi... il fatto che anche tu provi uno stato di esaltazione dentro questo modo di accostare la realtà e le persone, mi rassicura sulla mia "follia".
    Credo che anche S.Francesco sia arrivato a provare questo stesso senso di felicità e in quello stato abbia composto i Cantici. Non è importante ringraziare un Dio cristiano, musulmano o indu. L'importante è arrivare a provarlo quello stato di "vicinanza"con tutto ciò che ti circonda. E lo puoi chiamare comprensione, empatia, amore... i nomi che importano? Però sai che dal quel momento in cui lo provi per la prima volta, entri in un altro spazio, un'altra dimensione. Nulla rimane come prima.

    RispondiElimina
  5. Saper essere in armonia con il nostro ambiente e con se stessi, per poi condividere con gli altri. Cogliere le sfumature delle cose, anche in quelle piccole, per capire di essere parte di un tutto, anche di quelle grandi. Niente facili buonismi, ma vere comunicazioni dell'anima e di quel bisogno d'amore e d'amare che è dentro ognuno di noi.
    Ciao

    RispondiElimina
  6. Non è da tutti, ma sono passi da seguire.
    Buona giornata, curioso!
    f

    RispondiElimina
  7. @ spaziocorrente:
    Dici bene. Niente a che vedere con il buonismo, anzi... Se aderisci a questo modo di vedere, sarai sempre un pò controcorrente proprio per difenderti dall'ipocrisia di tanti. Grazie del passaggio, "Spaziocorrente" suona bene, fa pensare al fiume, alle correnti che fanno del mare un essere vivo.

    @ icalamari.com:
    Buona giornata a te. Oggi quì c'è un sole che mette allegria... Sarebbe l'ideale per andare a "curiosare" in riva al mare. Un luogo magico per le scoperte che si possono fare semplicemente fissando un punto lontano. Giocare con l'orizzonte fino a scoprire che lo possiamo "spostare" in avanti, semplicemente volendolo.

    RispondiElimina
  8. Conoscevo solo per nome questa poetessa, se non mi sbaglio la mia prof di italiano del liceo l'ha citata in più di un'occasione!
    Grazie per averla postata, mi hai fatto conoscere una bellissima poesia da cui mi sento rappresentata tantissimo! :)

    RispondiElimina
  9. @ Claudia:
    E' una poetessa da conoscere, sia per la sua vita inquieta a livello affettivo che per la sua biografia tormentata, che per gli scritti che ci ha lasciato. Io la sto scoprendo ora e do ragione in pieno alla tua Prof. del Liceo!
    E poi ti sorprende perchè anche se è vissuta quasi 100 anni fa, era un'anticonformista nata, con una sensibilità davvero moderna.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post più popolari