Ma non avevo le parole per dirlo.

 
  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  Nella vita di tutti i giorni nessuno ti chiede di raccontare la storia che ti morde il cuore e te lo mastica, e se qualcuno te lo chiede, nella vita di tutti i giorni, nessuno riesce a raccontare quella storia, perché non trovi mai le parole adatte, le sfumature giuste, il coraggio di essere nudo, fragile, autentico.
.
.

Quella storia deve piombare da fuori, come quando accade che i libri ci scelgano e gli autori diventino amici a cui vorremmo telefonare alla fine della lettura per chiedere come fanno loro a conoscerci o dove hanno sentito la nostra storia.
.
.

Quella storia è uno specchio che ti sorprende a esclamare: questa è la mia, questo sono io, ma non avevo le parole per dirlo. E forse allora  scopri di non essere solo, definitivamente solo.
.
.
 
 
                           [ Alessandro D’Avenia ]
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
.
 
 
 
 

Commenti

  1. stupenda! :)
    la rubo!
    Notte Klimt

    RispondiElimina
  2. Davvero bella! Da quale libro di D'Avenia è tratta? :)

    RispondiElimina
  3. @ Sara:
    Certo Sara. Prendi pure... fai come se fossi a casa tua. :-)

    @ Claudia:
    L'ho preso proprio da "Cose che nessuno sa". Mi sta piacendo.

    RispondiElimina
  4. Quello che io e te pensiamo dei libri e della lettura. Bellissimo. E del resto anche leggere te e tu me, e altri nei blog è un modo per non sentirci soli, anzi, per sapere che non siamo soli. Potenza delle parole, della scrittura e, in questo caso, del web, ché altrimenti mica ci saremmo incontrati mai! Che dici?

    RispondiElimina
  5. @ Bibliomatilda:

    Confermo...Dico che è proprio così. E sospetto anche un'altra cosa, che sia destino di ogni persona conoscersi soltanto attraverso lo sguardo che sa indirizzare agli altri. Le relazioni significative che instaura. Soltanto tramite ciò che sei tu, ciò che scrivi, ciò che vivi, ciò che ti infastidisce,ciò che ti fa soffrire oppure ridere e o fare la pazza, io riesco ad avere coscienza di quello che sono io. L'amicizia è anche questo essere specchio, e si può essere amici non solo delle persone ma anche di un libro, anche di un albero, di uno scoglio davanti al mare, di una collina che mi ha visto crescere. Puoi essere "amico" dell'intero universo.
    Fra persone soprattutto, l'amicizia è permettere all'altro di conoscere la propria profondità, il nucleo di verità che si porta dentro.
    Son pazzo? :-)

    RispondiElimina
  6. Ogni volta che vengo qui imparo qualcosa... e non sai quanto mi fa piacere tutto questo :)

    un caro saluto
    Vilma


    RispondiElimina

Posta un commento

Post più popolari