UN PICCOLO ESPERIMENTO






             
             
             
             
             
             
             
       Da sempre mi piacciono gli esperimenti.      
             
             
      Questa volta però, vorrei provare a condividere con chi passa dal mio blog  un'esperienza che mi è capitata diversi mesi fa.      
             
      Era una sera che non riuscivo a prendere sonno.      
             
      Allora dopo aver letto alcune pagine di un libro, ho preso il lettore mp3 e mi sono disteso sul letto completamente al buio.  All'inizio ho ascoltato un pò di canzoni dal lettore, poi son passato alla funzione Radio...      
             
      Per un pò mi sono fermato sulla stazione di Radio Capital che trasmetteva vecchi pezzi degli anni 90  e ho provato a vedere quanti ne ricordavo. Poi però ho cambiato stazione e mi son fermato su Radio3 della Rai...      
             
      Ero al buio e ascoltavo in cuffia le voci. E la voce, di notte, mi fa un effetto piacevole. Da sempre mi rilassa ascoltare una trasmissione parlata..Poi mi è capitato di ascoltare il notiziario e subito dopo, ormai in uno stato di dormiveglia ho sentito annunciare il programma successivo. Si trattava del "SOGNO DI MEZZANOTTE".      
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      A dire il vero, prima di quella sera, non l'avevo mai ascoltato e anzi non sapevo nemmeno esistesse un programma così... "Sogno di mezzanotte"... il titolo mi incuriosiva non poco...      
             
      E' allora che è accaduto...      
             
      Un pò lo stato di rilassamento, un pò la stanchezza, un pò il mio desiderio di farmi cullare dalle parole, mi son lasciato andare e nel giro di pochissimi istanti mi son sentito in un luogo completamente diverso.      
             
      Un pò lo stato di rilassamento, un pò la stanchezza, un pò il mio desiderio di farmi cullare dalle parole, mi son lasciato andare e nel giro di pochissimi istanti mi son sentito in un luogo completamente diverso.      
             
      Non ero più disteso sul mio letto, non avevo più peso, non sentivo la fatica della giornata appena trascorsa, non sentivo più nulla, se non quel racconto, quelle parole che mi raggiungevano attraverso gli auricolari.      
      E in quello stato, mi è capitato allora di vedere le parole alzarsi e volarmi incontro fino a comporsi in un sogno sonoro, una specie di storia-visione. Una festa a cui, non invitato, era insolito e bello partecipare…      
             
     
Una storia dico, perchè mentre ascoltavo, mi pareva di vedere ciò che quelle parole evocavano e mi sentivo completamente assorbito in un'altra dimensione: uno spazio del tutto nuovo ed un tempo che non era più tempo. Un luogo dove tutto poteva accadere e le parole e le immagini potevano mischiarsi a piacimento in mille ignote associazioni mentali, finalmente libere dalle costrizioni a cui le obblighiamo durante il giorno...
     
     
Dov'ero finito?
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Non me lo chiedevo...non mi importava…
Ero forse tornato bambino? Un bambino che deve ancora scoprire il mondo e a cui un racconto, viene ad offrire per la prima volta la possibilità di affacciarsi sullo stupore e sulla meraviglia di mille alfabeti e di mille paesaggi?
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Qualsiasi posto fosse, avvertivo per intero quanto fosse piacevole galleggiarci dentro, pervaso com'era, da una incantevole calma avvolgente..
Sarà che molte di quelle parole mi erano familiari (piadina, sangiovese, lambrusco, mazurca, crescenza, stracchino, ballo, musica ), sarà il senso di pace che provavo, mi son trovato a volare in quel morbido ed evanescente spazio fatto di fisarmoniche, bagliori lontani, velluto e cielo stellato.
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Ascoltavo con tutti i sensi.
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Se la voce recitante diceva "luna", ecco che planavo davvero sulla luna, se la voce recitante parlava di stelle, ecco che volavo sul serio nello spazio. Se parlava dei grilli, subito venivo trascinato in una di quelle notti estive quando dalla finestra aperta come un mare ondeggiante arriva il rumore assordante della campagna.
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E' stata una esperienza del tutto insolita e particolare, che nonostante l'ora tarda ed il mio ondeggiante dormiveglia, mi è rimasta nella memoria, tanto che nei giorni successivi, tutte le volte che ci ripensavo, avvertivo come un rimpianto per non averlo registrato quel programma. Per averla lasciata andare e forse per sempre, quella storia ironica e surreale, quel vortice di sensazioni in cui era stato bello prendere posto, prima di abbandonarsi e dissolversi nel sonno.
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Poi sono passati dei mesi e il ricordo si è un poco affievolito, finchè l'altra sera, navigando in Rete, ho scoperto, che in realtà, è possibile scaricare molti dei programmi che trasmette RADIO3 RAI, sotto forma di Podcast!
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Non mi è sembrato vero. Mi son messo subito alla ricerca di quella puntata particolare e...  Da non credere!! ...l'ho trovata in un attimo.Proprio quella che mi aveva completamente rapito, quella notte di diversi mesi fa.
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E' allora che m'è venuta l'idea.
Perchè non condividerla con chi passa dal Blog? Perchè non vedere se, come è piaciuto a me quella sera, questo sogno-racconto non piacerà ad altre persone?
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Così mi son messo al lavoro: ho convertito il file in un formato adatto a qualsiasi lettore-mp3 online, e ora,  lo metto quì sotto, a disposizione di tutti.
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Un consiglio?
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Fate in modo di avere un pò di tempo davanti, un tempo senza aver nulla di urgente da fare...
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Diciamo che basteranno una decina di minuti.
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Fatevi questa piccola concessione.
Niente  interruzioni, niente scocciatori insomma,  e se potete, staccate o silenziate pure il cellulare. Poi fate qualche respiro profondo e rilassatevi....Basterà un click per fermare la colonna sonora del mio blog, e un secondo click, non appena vi sentirete pronti per partire ad ascoltare e per volare dentro il racconto.
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Gli ingredienti che servono sono davvero pochi.
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Il rilassamento, e il lasciarsi andare all'immaginazione, alle immagini evocate dalle parole che ascolterete.
Figuratevi di adagiarvi sul ritmo della voce e di abbandonarvi alla suggestione,  senza imporre alcun limite alle distanze che quelle parole vi faranno percorrere in pochi secondi. Questo è importante: non limitarsi. Assecondate qualsiasi effetto vi faranno le parole.
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Potete anche chiudere gli occhi, se preferite, dopo aver fatto partire  il brano nel lettore mp3, quì sotto: di certo l'effetto sarà ancora più coinvolgente.
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Ecco, credo di avervi detto ogni cosa.
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Adesso vi auguro un buon ascolto e poi  se volete, scrivetemi che effetto vi ha fatto questo racconto di un sogno, portato dalla corrente creata dalle parole e dalla magia di una voce....
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Buona serata.
     
             
             
             
             
             
             
             



















 
 
 
 








Nota di servizio : 



         

PER ZITTIRE LA COLONNA SONORA DEL BLOG.
( prima di far partire il lettore mp3 ) scendere alla sezione "AUDIO" ( in basso sulla sinistra dello schermo) e fare click sul pulsante "PAUSE" nel riquadro bianco che ospita la RADIOBLOG
 
 
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RIFERIMENTI :
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Il racconto di  Roberto Cavosi è letto da Alba Rohrwacher




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Commenti

  1. mi piace il tuo modo di scrivere e descrivere, mi piace il tuo modo di condividere e mi piace questo tuo esperimento e il fatto che ci permetti di ascoltare ciò che ti ha permesso di 'frasognare'...;)))

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  2. mi hai incuriosito...ci provero' ^^

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  3. La tua è stata una vera esperienza meditativa :-) sei volato alto sentendoti a "casa" perché (mentre ascoltavo queste parole) ho sentito di essere a casa tua, tra le tue cose, i tuoi cibi, le tue bevande, le tue danze ... Una curiosità Carlo ... tu danzi ? Sai rotondare a ritmo di marcia o mazurka ? Ho ascoltato tutto, non ho volato alto come è capitato a te ma ho sorriso a lungo anche perché ho dei pezzetti di casa tua che profumano qui da me ;-)
    Buona domenica ....

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  4. @ levonah:

    Di certo provo a scrivere seguendo l'estro del momento, l'intuito o l'ispirazione. Ma questo non significa che non mi interroghi spesso e non rifletta prima, durante e dopo, aver scritto su certi argomenti
    Mi piacciono gli interrogativi e non smetto un momento di interrogarmi sul perchè certe esperienze mi risuonino dentro più di altre. La fase che precede il sonno per me (ma credo per tutti) è una fase speciale. I sogni migliori, i collegamenti più incisivi, le immagini più potenti mi vengono a visitare in quel tempo-non tempo in cui abbandoniamo i pensieri del giorno e ci immergiamo nel nostro mare interno.
    Possono essere visioni, ricordi, veri e propri viaggi mentali, persino percorsi al di fuori di quello che pensiamo essere il nostro corpo. E' probabile che in certi miei post tu ritrovi molto di quel che appartiene anche a te, alla tua curiosità, alla tua voglia di indagare al di sotto della superficie. Credo che esista un comune atteggiamento di apertura mentale verso ciò che non conosciamo e il rifiuuto di dare per scontato nemmeno uno dei giorni che ci vengono incontro. Non so, ma almeno così mi pare...

    @ Donatella nebula:
    Siamo dei gran curiosoni di tutto, no? ;-)

    @ Misti:
    Si forse hai ragione, il fatto che ci fossero tanti riferimenti alla mia terra può aver amplificato quella sensazione di essere entrato in uno spazio accogliente e pacificato,che a dire il vero poi, mi ha accompagnato per tanti giorni ogni volta che pensavo a quella notte e quel racconto così suggestivo.
    Mi chiedi se danzo? Se intendi il ballo "Lissssio" allora rispondo di No, almeno non in prima persona, però devo dirti che chi nasce in Romagna, bene o male, quel ritmo particolare ma più ancora, tutta l'atmosfera che si porta dietro, lo respira fin da bambino.
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    Mio padre ad esempio è stato da giovane un gran ballerino di valzer, di tango, e mazurke. C'è una specie di "imprinting" in questa strana terra a cui appartengo. La Romagna è buona cucina, d'accordo, ma è anche una vena sotterranea di energie con cui affrontare la vita. E così quella carica vitale, così pazza ed anarchica, poi trova modo di esprimersi sui versanti più diversi. Può essere il ballo, lo sport, i motori, oppure l'Arte, la musica, il teatro a Santarcangelo, la Poesia (e penso proprio a Tonino Guerra che ci ha abbandonato da poco).
    Saper "rotondare" è un destino e anche una aspirazione continua. Lo puoi realizzare nei modi più impensabili. E' l'aspirazione a percepire la perfezioene del vivere e della Natura. La sua "rotondità" equivale all'armonia di cui andiamo sempre in cerca, qualunque cosa ci mettiamo a fare. Ho provato a spiegarlo e pare un argomento complesso e invece è la cosa più facile che c'è. Come bere un bicchiere di acqua o di lambrusco. Dove al posto del'acqua e del vino puoi vederci la pienezza del vivere. L'armonia. I mille "rotondi" che vogliamo incontrare.
    Un caro saluto mentre intanto ti immagino mentre sorridi e assaggi qualcosa di buono! ;-)

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  5. intrigantissimo. unico, speciale !...ma da dove vieni? dalla luna ?? ora vado a comperare l'insalata, poi faccio l'esperimento.
    ah, grazie. una cosa bellissima da donare, ci hai donato.

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  6. e mi pareva che non m'aveva accettato il commento l'altra volta. cmq ho provato. e' stato bellino partire sulla piadina, ma poi l'ho trasformata in una calda polentina, bella gialla che fa allegria. E il benzinaio... ah si, ne vorrei uno anche io :) ciao :)))). Un bel viaggio e la voce e' perfetta per il racconto. Perfetta.

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  7. purtroppo l'ascolto si interrompeva sempre, forse il mio pc non supporta questo tipo di applicazioni..non so.
    mi sono sembrate le cose che ti appaiono quando stai sul limitare del sonno, chè senti di esser ancora sveglia ma le immagini si svolgono già con una loro grazia e surrealtà già oniriche... e anche mi è venuta l'acquolina in bocca ahimè...spiritualità del cibo troppo buono, come il lardo di colonnata, che adoro..

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  8. ..... ecco, è quel rotondare che suona "rotondo" e denso di vita .... direi che possiamo andare avanti così ;-)

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  9. Inizialmente sono stata catapultata nella mia infanzia.. le note, i grilli, mi hanno ricordato quando ero bambina e ho sentito tanta tanta nostalgia... Finché non sono partita sulla piadina, ho sorriso e mi sono innamorata del benzinaio ahahah :D Grazie per aver condiviso con noi questo tuo viaggio :D

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    1. Ciao Dolcenera :-) Ben tornata!
      sono felice che questa cosa ti abbia coinvolto. E' stato un esperimento mettere in Rete una cosa che mi era accaduta e mi aveva rapito. Non perchè mi fossi innamorato del benzinaio, questo no, mi chiedi troppo! Invece mi sono innamorato di quell'atmosfera, di quella leggerezza che il racconto fa venir fuori alla grande. Il senso che tutto sia possibile e che la realtà che conosciamo sia solo una piccolissima fettina del nostro universo. Grazie per le tue parole.

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