. Voglio uno sciopero dove incontrarci tutti.
Uno sciopero di braccia, di gambe, di capelli, Uno sciopero che nasca in ogni corpo.
Voglio uno sciopero di operai, di colombe, di autisti, di fiori, di tecnici, di bambini, di medici, di donne.
Voglio un grande sciopero, che arrivi sino all'amore.
Uno sciopero dove si fermi tutto, l'orologio, le fabbriche, lo stabilimento, le scuole l'autobus, gli ospedali, la strada, i porti.
Uno sciopero di occhi, di mani, di baci.
Un grande sciopero dove non sia permesso respirare.
Uno sciopero . dove nasca il silenzio per ascoltare
i passi del tiranno che si allontana.
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Gioconda Belli: appartenente ad una famiglia dell'alta borghesia nicaraguense, ha partecipato alla rivoluzione sandinista come guerrigliera ed ha ricoperta alcuni incarichi governativi con il fronte sandinista dal quale poi si è staccata.Ha pubblicato vari romanzi e libri di poesie, tra i quali: " La Donna Abitata ", "Sofìa dei presagi", "Waslala", "La fabbrica delle farfalle", "L'occhio della donna". Ha vinto nel 1978 il premio Casa de las Amèricas. |
Con le mie amiche ho in progetto di fare una lettura incrociata di "LA donna abitata". Ti saprò dire come va. Bacioni, Vera
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