ANCORA  DI  MARE...


 
     
     
     
   

         


 




















































































       
       
       
       
   

Antico, sono ubriacato dalla voce

ch'esce dalle tue bocche quando si schiudono

come verdi campane e si ributtano

indietro e si disciolgono.

La casa delle mie estati lontane,

t'era accanto, lo sai,

là nel paese dove il sole cuoce

e annuvolano l'aria le zanzare.

Come allora oggi in tua presenza impietro,

mare,  ma non piú degno

mi credo del solenne ammonimento

del tuo respiro. Tu m'hai detto primo

che il piccino fermento

del mio cuore non era che un momento

del tuo; che mi era in fondo

la tua legge rischiosa:

esser vasto e diverso e insieme fisso

e svuotarmi cosí d'ogni lordura

come tu fai che sbatti sulle sponde

tra sugheri alghe asterie

le inutili macerie del tuo abisso.


 
       
       
       
   

[ Ossi di seppia, Mediterraneo - E. MONTALE  ]


     
       
       
       


 


         

Commenti

  1. "esser vasto e diverso e insieme fisso e svuotarmi cosí d'ogni lordura
    come tu fai che sbatti sulle sponde
    tra sugheri alghe asterie
    le inutili macerie del tuo abisso."
    .....Amo queste parole...Le foto del mare sono bellissime...nella prima potrei perdermici per ore perché guardandola si vive un potere speciale del mare...Ti abbraccio (Clara)

    RispondiElimina
  2. Che belle queste immagini: sia le mareggiate che la foglia brinata.
    Montale ha una sua forza, valenza e violenza. L'accostamento è giusto e coerente. Bravo anche Pino Daniele. Bella anche la musica che segue con quel rumore che fa pensare a nacchere o similis.
    Buona giornata
    Gianl-Bessola

    RispondiElimina
  3. Montale non è fra i miei preferiti però questo brano che ci proponi ben si sposa con le immagini del mare in tempesta.
    La foglia che forse non è esattamente una foglia con la brina è molto particolare, quasi un insetto con quelle lunghe zampette.
    Un abbraccio
    Chiara

    RispondiElimina
  4. Foto bellissime, specialmente la prima, mi fa pensare alla famosa poesia, E 'l naufragar m'è dolce in questo mare.(Leopardi) Montale è anche molto significativo,ma per me è un ricordo da dimenticare, per lui rimandata a settembre (un po' di annetti fa) ciao se vuoi puoi farmi visita penny

    RispondiElimina
  5. e respirarla quella vastità..trattenendone ogni più piccola sfumatura...

    una pagina d'incanto

    Blue

    RispondiElimina
  6. sento l'odore del mare
    sento, si sento tutto
    Nefer

    RispondiElimina

Posta un commento

Post più popolari