Meditazione a portata di sguardo


 
     
     
     
     
     
     
 


Guardo le nuvole. 
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Proprio così... Come facevo da bambino. Come facevo durante gli interminabili pomeriggi estivi, quando nel silenzio della campagna assolata, nel suono dei grilli, nel lento gocciolare delle formiche sulla terra, sotto la vampa del sole, per un attimo avevo l’impressione  di essere solo nell’universo. Solo e pronto al prodigio. Qualunque esso fosse.
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E’ questo il passaggio fondamentale: essere disposti all’ignoto, al mistero, al non prevedibile, alla sorpresa infinita che può arrivare a toccarci.


 


Guardo le nuvole.


Allo stesso modo in cui mi accadeva da bambino e come, in fondo, non ho mai smesso di fare. E ne scrivo, perché credo sia una delle esperienze più caratteristiche di chi tende a sviluppare un diverso modo di guardare e contemplare il mondo.


 


Non le guardo “per”…


Non le osservo pensando alle previsioni del tempo, alla direzione del vento, alla possibilità che oscurino il sole o che portino pioggia  nel loro silenzioso tragitto.


 


Le osservo come pura forma, come entità sospese sull’orizzonte: pura percezione estetica.  Come guardassi un cielo del Tiepolo o del Canaletto. Quasi auscultando la diversa intensità della luce trasmessa.




Non le guardo “per”
… p
iuttosto le bevo, le respiro, le assorbo, le contemplo.


Mi faccio invadere dalle loro sfumature, dai loro cambiamenti. Osservo l’avanzare lento del fronte delle nubi, il suo frangersi in corpi distinti, il mutare forma e contorno, le sfumature dal bianco al grigio, dal blu cobalto  al celeste. 


 
     
 

 


 
     
     
     


 


 


 



 


 


 


 



 


 


 


 


 

















































































 

 



 


     
     
     
     
 


Le nuvole si uniscono, si disfano, si ricompattano,  si sfilacciano in cirri. I cumulo-nembi si gonfiano e si fanno più scuri sul lato inferiore. L’incandescente biancheggiare delle nubi che giungono dalla lontana linea d’orizzonte mi incanta ancora una volta. 
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E’ un mare anche questo. Da sempre l’ho avvertita questa sensazione. Una sensazione assai simile a quella dello stare  a riva di un vero mare di onde. Qui le onde sono vibrazioni di luce, sfumature di colore,  variazione di forme.
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L’accamparsi davanti al nostro sguardo di così tante traiettorie, colori, contorni  é quasi l’ideale rimando simbolico alla molteplicità del reale, alla stessa  infinitezza del mare contemplato dall’alto di una costa.


 


Questo quadro,  questo  attimo, mai più si ripeterà uguale a se stesso. Ogni secondo che trascorre, ci regala il sapore dell’unicità mentre il dipingersi di infiniti disegni su quello sfondo azzurro che é il profondo del cielo, da brividi agli occhi.


Se poi, come oggi, quel cielo é percorso da un inquieto vento di tramontana che pare sospingere, arricciare, allungare le nuvole, l’effetto è ancora più potente e incisivo.


E per quanto quel mare che trascorre su in alto, va riempiendosi di bianche presenze e di soffici ammassi  ecco che  l’anima si riempie di calma,  di silenzio, di serenità.


 


Una emozione che nasce dal vuoto che improvvisamente accade dentro di noi. Quel limpido, trasparente  vuoto da cui abbiamo imparato a farci invadere. 


 
     
     
     
 

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Commenti

  1. Ho avuto le nuvole negli occhi e nella mente per tutto il giorno... Che bello trovarle anche qui! Stupende queste tue foto!!! Ciao Carlo! (Clara)

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  2. Sono le nuvole sempre a sorprenderci, e io vivo sulle nuvole e il mondo visto da li è quasi acettabile.un abbraccio con il profumo del sole,alma

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  3. Anche a me piace affondare nelle nuvole.

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  4. ..vanno vengono..e a volte si fermano..

    ...cantami di questo tempo l'astio e il malcontento di chi è sottovento e non vuol sentir l'odore di questo motore...

    Nuvole (Fabrizio De Andrè)

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  5. sono bellissime viste dall'aereo, così splendenti e pannose.

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  6. Ultimamente Carlo stai scrivendo dei post uno più bello dell'altro.
    Le nuvole hanno tanto da dire a chi le sa guardare e sa vedere oltre quel soffice bianco.
    Io personalmente ho visto moltissime cose nelle nuvole ed è stato dapprima stupore e meraviglia, poi gioia e serenità.
    Non smettere mai a diaspetto di qualsiasi cosa ti accada di essere quello che sei.
    Un abbraccio.
    Giò

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  7. E' uno dei post piu' belli che ho letto...anch'io mi incanto a guardare
    Le nuvole..non per...
    Uno spettacolo unico,mai uguale..come il mare..
    Ti abbraccio
    Biby

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  8. Dopo aver letto il tuo commento...
    Serena notte
    Biby

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  9. @ misti:

    :o) ahahahaha...
    si credo di si, c'è anche questo...

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  10. ...nuvole che dipingono nel cuore la sete di armonia...

    [splendido leggerti, sempre]

    un bacio

    Blue

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  11. Le nuvole ci fanno tornare bambini...lì da piccoli vedevamo mondi diversi, cose immaginarie, sorprese...
    Le nuvole mi dimostrano il movimento della ns vita. Come tutto ciò che circonda lo fa. Si avvicinano, sfumano, diventano enormi, poi scure e gonfie di pioggia. Diventano forme divertenti e a volte paurose... Trasportate dalle correnti cambiano direzione fino poi a scomparire e lasciare il posto ad un cielo libero...così fa il mare con le sue maree, con le onde. Così fa tutta la natura.
    Il senso di libertà che si prova quando "guardi con gli occhi e l'anima" il susseguirsi degli eventi è talmente forte da renderti felice nel profondo.

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  12. sarebbe bello ci fossero molti più prati per guardare le nuvole...ti racconterò come le guardavo io da piccola..
    ciao!

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  13. Guardare il cielo.
    Ogni volta che setno parlare di cieo o guardo io stessa il cielo mi viene in mente una delle più antiche meditazioni .. se non sbaglio spiegata anche da Osho .. e poi mi viene anche in mente un passo del canto di Mahamudra .. " Le nubi che vagano per il cielo
    non hanno radici, non hanno casa;
    e così sono anche i pensieri discriminanti
    che attraversano la mente."

    . . . . .

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  14. Contemplandole ho imparato ad amarle.

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