I CERCATORI DI VERITA'



I  CERCATORI  DI  VERITA'




     fotografia di Misti












Ho conosciuto e conosco mille ricercatori.
Ognuno ha un suo accampamento._Chi in cima al monte, chi in mezzo alla folla.  Chi su un palco. Chi in una galleria d’arte.  Chi in un call-center o  in una agenzia viaggi.

Ognuno ha un maestro o l’ha avuto,  o ne ha  avuto più d’uno. Ognuno ha assorbito una pratica, un metodo, insegnamenti, tutta una cosmogonia e  amuleti, simboli, portafortuna. Ognuno è un  cercatore d’oro.
Ognuno col proprio setaccio e  in quello finisce per credere,  non in quello che è  l’oro o  la verità.
_




Per sfiorare la verità occorre un salto che non è logico.
Un salto nel vuoto e nel buio.
Un fidarsi e un lasciare cadere ogni paura. Altrimenti si finisce per credere allo strumento, senza mai trovare l’oggetto.


Ho conosciuto e conosco  mille ricercatori.

Ma pochi s’accorgono che scegliendo un polo, quello si converte nel suo opposto. Che scegliendo la comunicazione, si ottiene rumore. Scegliendo l’eremitaggio si sceglie l’orgoglio o il disprezzo. Scegliendo il misticismo si ottiene la separazione dagli altri. Scegliendo l'ascetismo si perde la gioia del corpo. Scegliendo il silenzio si ha una chiusura. Scegliendo di predicare si ottiene la manipolazione. E chi crede in una sola direzione, finisce spesso con lo smarrirsi.
_
Ma ognuno fa il suo gioco, convinto. Smarrendosi infine in tutto ciò che  è un bagaglio appreso, prestato, senza radici reali dentro di sè.
 _


Solo la generosità esistenziale, l'amore, la sincerità del cuore  è un fiore che nasce e cresce dalla esperienza viva di ognuno, dentro ogni istante. Nasce dalla fatica dell'equilibrio e dallo spendersi in prima persona.

E’ un’attitudine che germoglia dentro le prove del quotidiano, dentro una lenta marcia attraverso una serie ininterrotta di tentativi, di errori, cadute. E poi risalite e ancora nuovi inizi  e nuovi viaggi e partenze.
_


Infine quella generosità fiorisce e crea una fragranza, un'essenza, avvertibile a mille chilometri di distanza.

Ma richiede apertura alla vita e non regole. Elasticità e non diktat. Perché l’unica regola è "non avere regole".
_
Così  la generosità esistenziale e l’amare, è quel qualcosa che ci permette di accogliere ogni estremo e bilanciarlo con il suo opposto. Includendo la vastità, la contradditorietà,  il paradosso di cui è fatta l' esistenza. La vita è un fluire  ed è selvaggia in questo. Mentre chi sceglie la regola o un polo, “separa”. Si separa dalla potenziale sua completezza. Dal suo poter stare in sintonia con l’Intero.
_
L’armonia è includere la dicotomia e rielaborarla costantemente. E'  trovare il "giusto" posto in ogni situazione. Ricreare all’interno di sé, la spregiudicatezza armonica della realtà e danzare al suo ritmo. Saper essere ognuno degli estremi per fluire nell’intervallo.

E'  la 
nota  e  il  silenzio che crea la musica.

La nostra musica.
Sta a noi viverla, dentro la completezza.
Sta a noi cancellare la dualità, includendola  nell'accettazione.





                  [ k ]











Malcom mi ha insegnato il corpo.

Jean mi ha insegnato il giusto dolore.

Gilda mi ha insegnato il pensiero.

Marie-Christiane mi ha insegnato il silenzio.

Joseph mi ha insegnato la compassione.

Serge  mi ha insegnato la leggerezza.

Anne mi ha insegnato la veggenza.


La Vita mi ha insegnato

a tradire i maestri.



            [ A. Fabbrini ]

Commenti

  1. Dimmi un po' tu come facevo a frenare il sorriso che faceva capolino man mano che avanzavano nella traccia lasciatami le tue parole?!
    no, non si poteva!!!
    Aspetto il tuo pvt pregno sosprattutto delle emozioni e suggestioni che la terra che amo tantissimo ti lasciato in questi giorni...
    mi sa che ognuno, tramite l'altro, rivivrà quel magico pezzo di paradiso sfiorato per un attimo...
    T.

    RispondiElimina
  2. Per la vera Com- prensione bisogna "tradire" "dimenticare" ciò che i maestri ci hanno insegnato...sarà la Vita, grande maestra, ha ricordarci tutto ciò che i maestri ci hanno insegnato, solo così potremo dire di aver preso coscienza del nostro corpo, del dolore, del pensiero, del silenzio, della compassione, della leggerezza...Ciao :)*

    RispondiElimina
  3. Questo blog è molto intenso, di colori e sfumature, immagini che parlano, parole che lasciano spazi liberi al pensiero. Complimenti!

    RispondiElimina

Posta un commento

Post più popolari