IL SORDO
Ero muto e imparai la vostra spietatezza
Ero sanguinante e imparai a cucire ferite
Conobbi il dolore, la pena, il mio sgomento
Piansi per Voi
Ciò che non afferraste non merita ascolto.
Ciò che non fu compreso rimane a mia colpa
inventando un'altra lingua
che non nasca dietro la fronte
ma che volteggi nell'aria e nel silenzio.
Che vi dissemini
come un profumo
Un diverso calore
e non taccia, solo perchè Voi
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Una lingua nuova che non nasca dietro la fronte, una lingua libera di volteggiare nell'Aria e nel Silenzio...un bel traguardo, per orecchi allenati. Ciao Carlo, buona domenica
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