|
Selinunte, l’antica città greco-punica è là. La città, che fin dal nome è per sempre legata al “selinum”, la pianta selvatica e profumata che cresceva (e cresce) sulle sponde del torrente Selino e del fiume Hypsas, sta sulla collina brulla e pare dissimulare, a chi provenga dal mare, l’entroterra più ricco e coltivato.
Così invece, per chi vi giunga dalla verde valle del Belice, appare ad un tratto, come un frammento di Grecia incastonato sulla costa sicula. Fra cespugli riarsi, erba secca, macchie di alberi stentati compare dal fondo di una campagna arida e sabbiosa, che nasconde fino all’ultimo ciò che è il suo tesoro insospettabile: appena al di là dell’ultima altura, un precipizio di luce. Il bagliore del mare selvaggio. _
Dall’arancio, dall’ocra, dal color senape delle sterpaglie, le rovine spuntano dapprima isolate e poi fitte, imponenti. Quando poi lo sguardo riesce ad abbracciarle nel loro insieme è già troppo tardi. _ Manca il respiro. Si resta impietriti. _
Il contrasto fra il rosa delle colonne, le stoppie color ruggine, il grigio dei blocchi di pietra e il mare di un azzurro squillante apre pensieri vertiginosi mentre ci si affaccia sulla vastità della distesa marina e su quella del tempo. E’ impossibile a quel punto, guardare questo oceano di acqua e di luce, pensando ai nomi... Non è più il Mediterraneo o il canale di Sicilia. E’ il mare d’Ulisse, quello di Didone, il mare dei Fenici, quello stesso mare a cui Omero rivolge decine di aggettivi multiformi e cangianti.
|
|
Ho voglia di una goccia di mare da indossare per la notte.......
RispondiEliminabaciotti,emer
Carlo...luoghi d'incanto foto bellissime,
RispondiEliminaper scrivere questo "commento" ho trovato il tuo messaggio.
Un bacio
mi chiedo..come dovrebbe essere guardare con gli occhi di chi ha scattato queste immagini...
RispondiEliminabel reportage
RispondiEliminaSplendide le immagini ma ancora di più le parole, sai creare con esse le immagini, più nitide e vivide che con l'obbiettivo...Sei grande!
RispondiEliminaBelle immagini, belle parole e bella musica. Grazie, Carlo.
RispondiEliminaE' qulcosa di eccezionale il tuo post. Dovresti stampare un piccolo libro per gli amici.
RispondiEliminaOggi ho tentato di commentarti ma come già l'altra volta (con amica comune) si chiude il tutto.
Spero ti resti il commento con un sentito grazie per la visione davvero emozionante.
Chiara
E' diventato difficile leggerti e commentarti, grazie a Splinder.
RispondiEliminaSottoscrivo quello che ti dice Chiara.
Dovresti farne stampare delle copie o proporlo dove lavori come libro d'arte da regalare ai cienti a fine anno. E' incredibile: le foto eccezionali e il testo con quel qualcosa in più che va in profondità.
Ciao
Gianlù
P.S. se lo farai, ne prenoto una copia...