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Anais | ||||
Una donna che amo alla follia | ||||
“Perché si scrive é una domanda a cui posso rispondere facilmente dato che me lo sono chiesta così spesso.
"L’artista é l’unico a sapere che il mondo é una creazione individuale, che c’é una scelta da fare, una selezione. E’ una materializzazione del suo mondo interiore. E spera che altri vi possano entrare. Altri esserne attratti. Spera quindi di poterlo condividere. Ma scriviamo anche per accrescere la nostra consapevolezza della vita. Scriviamo per lusingare, incantare e consolare gli altri. Scriviamo per fare una serenata ai nostri amanti. Scriviamo per gustare la vita due volte nell’istante presente e nel ricordo. Scriviamo per poter trascendere la nostra vita, per arrivare al di là di essa. Scriviamo per imparare a parlare con gli altri, per testimoniare il viaggio nel labirinto. Scriviamo per ampliare il nostro mondo, quando ci sentiamo soffocati o limitati. Scriviamo come gli uccelli cantano, come il selvaggio danza i suoi rituali. Io quando non scrivo, sento il mio mondo che si restringe. E’ come se fossi in prigione. Sento che ho perso il mio fuoco e colore. Deve essere una necessità , come il mare ha bisogno di incresparsi, ed io, questo, lo chiamo respirare. “
"Sono i sensi la fonte più ricca della scrittura e quindi il mezzo di comprensione dei loro significati. | ||||
[ Anais Nin ] | ||||
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ciao carlo tutto bene??
RispondiElimina"Se nella scrittura non respiri, se non piangi, se non canti, allora non scrivere"...non avevo mai pensato, a quanto ciò sia vero! Ciao Carlo (Clara)
RispondiEliminaDiciamo che provo le stesse cose se non posso disegnare. E' come se tutto dovesse passare attraverso un immagine...lì depongo i miei ricordi, più che nella scrittura.
RispondiEliminaA questo punto penso che ogni forma di arte sia valida per...respirare.
Ciao, enza
Ho visto dal trampolino il tuo post e mi sono sentita così vicino al pelo dell'acqua da non averne paura. Allora ,senza neanche stringere le narici ,mi sono tuffata, lasciando che l'acqua entrasse anche dal naso.
RispondiElimina:)
ti auguro di nuotare allora...
RispondiEliminaCome una sirena; ma una sirena che sappia cantare sott'acqua.
Nel silenzio più assoluto. Nell'acqua dell'inconscio.
E non per il bisogno di incantare chi va per mare
ma per la propria irriducibile inclinazione all'armonia e al canto.