Della felicità, delle zucche e di altre favole...

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... no, non sto parlando della Felicità con la "F" maiuscola, quella assoluta, quella astratta, quella nobile, quella che ha inspirato i grandi personaggi della Storia, gli scrittori e gli artisti, i girovaghi  e gli idealisti... 
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Mi va di parlare invece, di sua sorella minore, quella sorella  umile che appare, del tutto inaspettata dentro i giorni feriali, ci guarda per un attimo e ci lascia sbalorditi come dopo un bacio troppo breve.
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Quella felicità povera e sempre un pò scapigliata che ci viene a trovare quando siamo assorbiti da problemi più grandi di noi. Problemi che in certi momenti somigliano a macigni da trasportare, a uragani, a tsunami prossimi a spazzarci via. E invece accade che dentro un giorno normale, facendo cose apparentemente piccole e di certo prosaiche, all'improvviso, vediamo brillare un sassolino dorato sul fondo del torrente. Il tempo allora cessa di apparirci un fiume ostile e distante. Immergiamo la mano.
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Raccogliamo quel qualcosa che ci rimanda un piccolo raggio di luce. Convinciamo noi stessi che possiamo farlo. Che nessuna legge lo vieta.
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E' allora che accade...
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Hai la rivelazione di come potrebbe essere il tempo, se fosse costellato più spesso di questi doni inaspettati.
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Da una piccolissima cosa, insignificante per altre mille persone, ti si schiude l'illuminazione di un attimo di felicità. 
Ti senti inspiegabilmente contento di quello che hai fatto. Di quello che sei.

Sì, lo sai che non hai fatto imprese eroiche, non hai risolto nessuno dei grandi problemi che tormentano la realtà sociale e la politica. Però hai fatto un'altra cosa. Hai fatto pace con te stesso. Ti senti in armonia con tutto quel che vedi sotto il cielo. Perfino con il sole e con la pioggia che verrà.
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Hai la vaga intuizione di aver preso posto dentro un ordine superiore. E sei contento che la tua presenza, in un modo, non del tutto comprensibile e anzi misterioso, abbia determinato un risultato positivo.

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Tutto questo, per dirvi che ho appena finito un lavoretto da niente. Ho messo a dimora le piantine di zucca. Perchè insomma... a me le zucchine, piacciono in tutti i modi possibili, a partire dal sugo. E così, credo di aver fatto il mio primo tentativo di "orto".
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Una cosa da niente, appunto.
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Adesso so che la felicità minore, quella  di cui volevo parlarvi, lascia le dita screpolate e le gambe un poco indolenzite,  ma dentro, anche qualcos'altro...  Un qualcosa, un frammento, una cascata sonante di spiccioli di gratificazione.

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E' un esperimento, d'accordo.
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Però so di aver fatto per bene quel che dovevo fare. E ora ho perfino un appuntamento: il giorno che raccoglierò le prime zucchine, giuro che una cosa la faccio: vi avverto... e vi dico come è andata.

Perchè so fin d'ora che potrebbe tornare la sorella minore di sua Maestà, Principessa "La Felicità"...
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E
se ve ne parlo è perchè so che un giorno o l'altro potrebbe capitare anche da Voi e mi spiacerebbe davvero se non la riconosceste.
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Per questo vi dico di non fare l'errore di pensarla soltanto dentro una zucca o nascosta fra i fiori che presto illumineranno il mio orto.
E' una creatura lunatica, imprevedibile, le piace giocare  e quando passa, non è mai come la volta precedente.
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Aprite gli occhi allora, e guardate per bene dentro i 
vostri "giorni normali"! 
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Commenti

  1. Sono ancora sveglia..:(((
    Meglio, così ti ho letto.
    Ritengo questo blog il migliore di tutte le piattaforme!
    Ovviamente ho già copiato tutto.
    Splendido tu, le foto...l'ultima è bizzarrà.
    Non esprimo il mio pensiero
    Grazie per queste emozioni che trasmetti.
    Buona notte!

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  2. "Guardare dentro i giorni normali" èuna cosa che dimentichiamo spesso, persi alla ricerca di grandi cose, di grandi ideali, di grandi imprese...
    allora il quotidiano diventa banale
    e ci dimentichiamo di vivere.
    Ciao Carlo, un abbraccio:-))

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  3. Non sta tanto nelle zucchine, quel piccolo intenso sentimento.
    Sta nella consapevolezza "di aver fatto per bene quel che dovevo fare".

    E questo lo rende accessibile, sempre, non trovi ?

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  4. Zucchine al cioccolato...insomma...
    per addolcire..tutto cio...he in un giorno qualunque...ormai è sbiadito....piacciono anche a me...tanto...poi conditi con la tua poesìa...ogni piatto...acquista..bellezza...e persino..la fatica..nel farlo....
    zucottibaci....alma

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  5. E chissà che l'unica Felicità non stia proprio nei "giorni normali"! e che tocchi a noi aprire gli occhi e riconoscerla, prima che sia troppo tardi.
    Le tue foto hanno un effetto terapeutico, un buon antidepressivo!
    Ti abbraccio

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  6. @ Sara:
    Beh,che dire? son contento che Tu ti riconosca in quel poco che scrivo, ma ti avverto...pure io, a volte scrivo cavolate. :-)

    @ eilidh:
    Già...come dire che guardando verso l'orizzonte finiamo per calpestare il fiore che abbiamo ad un passo.

    @ melogrande:
    Tu vai sempre dritto all'essenziale. Avere la consapevolezza di aver fatto tutto al meglio di quel che potevi.In mezzo a problemi complessi e apparentemente insolubili credo che la salvezza per l'individuo sia in quella direzione. Fare mille tentativi ed esperimenti.Inutile pretendere che la società cambi in astratto, se non lo fai per primo.E il risultato non è tanto l'utile che ne ricavi, ma il poter assaggiare anche se magari soltanto per poco, cosa sia lo stare bene con sè stessi e col mondo.

    @ emerenz:
    I tuoi commenti traboccano di fantasia.Unire dolcezza, fatica, impegno e gratificazioni è sempre una strada da percorrere, ogni volta che si può, specialmente in tempi bui come questi.

    @ iraida2:
    A dire il vero non ho mai capito quante Felicità esistano... forse non lo capirò mai, ma quando ne incontro una, cerco di imprimermela per bene.
    Sarà anche un'illusione, fissarsela bene in mente,
    ma ogni volta, mi convinco di poterne ritrovare la strada, se imparo a riconoscerla.
    A proposito di antidepressivi:il migliore che conosco io, è il mese di maggio con tutto quel che ci porta.Un caro saluto.

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  7. riconoscere la bellezza in una zucchina non è da tutti.
    Ieri mio figlio mi ha mandato una foto sul cell, i pomodorini che ha piantato sul suo terrazzo cominciano a venire fuori. Anche lui era felice di questo piccolo miracolo.
    Bellissimi le foto, al solito.

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  8. @ jeneregretterien:
    proprio così: sono le piccole cose che possono diventare come miracoli.
    Se va tutto ok, il prossimo anno allargo il giro: pure i pomodorini e le melanzane potrebbero essere una buona idea
    :-))

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  9. sei speciale! che buone le zucchine! è vero le piccole gioi3e luminose come un sossolino dorato sul fondo del fiume....

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