Epifanie


 
   
 
         
   
 
   
   


Un giorno, K. stava assistendo  ad un spettacolo. Ad un certo punto, l’attore, dopo un monologo lungo e incalzante rimase in silenzio a metà della frase. Si creò una sospensione. Una sospensione che infine scrosciò  in un interminabile e fragoroso applauso. Quel silenzio non era una amnesia, non era un errore. Quel silenzio apparteneva esso stesso alla materia della scrittura. Dopo il primo applauso ne seguirono altri. Il pubblico applaudiva al silenzio, alle sensazioni infinitesimali che arrivavano a ciascuna persona, più che a dei concetti.

Un applauso sul nulla. Un nulla che vuol dire tutto.

Il pubblico era estasiato, quasi elettrizzato dalla consapevolezza che potessero esistere silenzi così.


Quel giorno, K. intuì cos’era la poesia.
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"La poesia rende memorabile il quotidiano"
 
 
      [ R. Benigni ]
  

Commenti

  1. Il silenzio non è una pausa dal suono, il silenzio è un'altra forma di suono: che ci vive nel profondo, che ci unisce tramite il pensiero e comunica con noi senza parole,

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  2. @ Anto:

    Così, così! non potevi dirlo meglio.

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  3. sttttt....ché nel silenzio
    la dimensione del tuo nulla si espande e tutto permea: di pneuma, di musica, di luce, d'amore...
    d'essenza di te
    che finalmente vedi
    il tuo essere divino.
    GRAZIE!

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  4. E hai intuito bene!
    Pensa a quanto spazio bianco c'è nella pagina, intorno a una poesia. Perchè "verso" viene da "vertere" che vuol dire: andare daccapo prima che lo spazio per scrivere finisca. E la poesia è fatta di parole ma anche di pause e di silenzi. Lo spazio bianco, appunto.

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  5. contano nel fatto che uno non puo' vivere sommerso dalle scartoffie. ma non paghero'.

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  6. forse vivremo abbastanza a lungo per seppellirli tutti. Ma ne arriveranno altri, per fortuna dopo ce ne andremo anche noi :)))))

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  7. splendido connubio, ... emoziona

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  8. La prima immagine è splendida, vorrei un vestito così ;-)

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  9. “Girando intorno ad una grande solitudine hai scoperto il baricentro del cuore.”

    Alda Merini



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  10. Ciao Klimt! sempre bello ritrovarti!!!

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