Piccole felicità quotidiane...


 
 
 
 
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Prendersi una influenza ha certamente innumerevoli svantaggi: il malessere generale, lo stordimento, la difficoltà a respirare col naso, la pallosità di doversi sottoporre a quell'autentica tortura chiamata "Aerosol", il dover prendere una tachipirina se sale la febbre, per non parlare  di quando di notte siamo costretti a dormire, respirando a bocca aperta cosi che l'indomani al risveglio ci pare di aver ingoiato quintali di sabbia.
A parte tutti questi, che in definititiva, non sono altro che fastidi di poco conto a ben guardare un'influenza ha pure qualche privilegio da non sottovalutare.

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Quando mai ci ricapita infatti di poter imbandire una "merenda" degna di tale nome?

Sì sì... avete letto bene. 
Una merenda come dio (sempre che ci sia e abbia, a sua volta, tempo di  curarsi di queste nostre faccende) comanda !!
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Quelle merende che abbiamo conosciuto giusto da bambini. Quelle con la tavola apparecchiata e un bel thè caldo e fumante ad attenderci.
E poi qualche dolcetto o come minimo le fette biscottate e la marmellata preferita, nel mio caso quella d'albicocche...
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Io oggi però ho voluto proprio esagerare!
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Non solo una bella merenda ma una vera terapia a base di colori.
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Prima di tutto le arance: quelle rosse dell'Etna, alternate alle arance tarocco più bionde e quasi dorate.

Ad un tratto mi viene in mente pure una tazza in ceramica del tutto particolare che mi ricorda ben altre atmosfere: la tazza presa a Lipari, 8 anni fa e praticamente mai usata.
   
         
         
       
         
         
         
         
         
   
Poi la tovaglietta orientale color arancio trovata per caso all'Ikea e subito piaciuta. Una tovaglietta che mi vien da chiamare "tovaglietta zen". Non so se perchè fatta di tanti listelli in canna di bambu' o per il color arancione tipico di una certa spiritualità orientale. Ecco è perfetta.
   
         
         
         
   
La merenda è imbandita. Il tè per stavolta, lo scelgo alla pesca e adesso si può cominciare...
   
         
         
         
         
         
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Son proprio contento: la mia terapia, una forma particolare di "cromoterapia" è pronta.
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Do un'ultima occhiata fuori dalla finestra prima che il buio ricopra ogni cosa. Giusto in tempo per notare la nebbia fittissima che sta scendendo sulla Romagna. Mi ritraggo un pò sconsolato e fisso invece l'angolo color arancio che ho appena preparato.
   
         
         
         
         
         
    Il calore e il piacere  invade gli occhi.    
         
         
         
         
         
   
Mi siedo e bevo dalla tazza.
Scende la prima sorsata di tè e pare già riscaldarmi da dentro. Gli occhi ringraziano...   La cura sembra funzionare.

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L'influenza?   ...va già meglio... molto meglio.
   
   
 
   
         
         
         
         
         
         
       
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Commenti

  1. Bello questo quadro composto come un collage finale !!!
    ...mbeh io mi coccolo così ogni giorno... in questo periodo bevo soprattutto roiboos..
    ah Lipari, che sogno !!

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    1. C'è un poco del gusto del comporre e dipingere. Mica mi è mai andato via! :-)

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  2. Buona guarigione Carlo ..... e che sia una luuuuunga influenza !! È così bello coccolarsi !!

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    1. Grazie Misti! Mi sa che c'hai ragione teee! :-)

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  3. Beh, intanto scopro con grande piacere che abbiamo due cose in comune: la tovaglietta e la marmellata di albicocche ^.^.
    E poi, aspetta, c'è anche un'altra cosa: la gioia nel vivere i colori.
    Ma che bello questo post! E queste immagini trasmettono una positività incredibile.
    E' proprio il caso di dire che... a te l'influenza fa bene ^.^ Ahahahah!
    Accidenti, adesso vado a farmi una spremuta pure io.
    Ciao Klimt.
    Buona serata.
    Cri

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    1. Buona spremuta e buona merenda anche a te, allora!!! Il colore d'inverno ci vuole eccome!Ne abbiamo bisogno come dell'ossigeno con giornate grigie e nebbiose come queste ultime. Almeno per me è così.

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  4. Che bellezza! Le arance d'inverno sono il suo stesso sapore, come le albicocche il sapore dell'estate. Figurati che a me, l'influenza piaceva da quando ero bambina. Mio padre mi coccolava ancora più del solito e allora, che le banane, visto che stiamo parlando di frutta, non erano tanto diffuse come oggi e costavano più dell'altra frutta di stagione, ebbene, mio padre me le comprava per l'occasione. Frutto esotico e insolito, privilegio donato alla sua bambina amata. E' vero, sì, la frutta è adatta all'influenza, così come il tè e la camomilla, io ci aggiungo anche gli antichi suffumigi con erbe aromatiche, ci si sente meravigliosamente amati!!!

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  5. ...forse dall'unica persona che ne detiene in pieno il dovere

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    1. Hai centrato il punto. La persona più importante, quella con la quqle dovremo fare i conti ogni santo giorno siamo noi stessi e ogni tanto è sacrosanto fermarsi un poco e concederci una qualche gratificazione. Non servono grandi cose o spendere soldi... Serve un pò di attenzione e di cura, la medesima "cura" di cui canta Battiato. E' una cura che sa diventare terapia e farmaco. Ma tu lo sai meglio di me.

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  6. Va meglio o intendi coccolarti ancora a lungo ? Un augurio speciale ..... buon fine settimana !

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    1. Cara Misti, credo che "Miss Influenza" si sia affezionata fin troppo...
      E che non mi voglia proprio mollare... sospetto perfino che mi voglia giurare "amore eterno"
      Aiutooo
      ... ecco lo sapevo mi sta di nuovo chiamando. Scusa eh...
      Ma mi tocca tornare a letto a battagliare con lei... Certe cuscinate, sapessi che roba!!!
      :-ppppppppppp

      Comunque ti tranquillizzo: mi coccolo... mi coccolo... Finchè la febbre non se ne va
      non mi muovo da casa e dalle coccole "color arancio".

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  7. Carlo, il tuo post mi ha ispirato e siccome anch'io ho un principio di raffreddore e tante arance da consumare, se non voglio che marciscano, ho preparato una torta all'arancia senza uova.
    Una delizia!!

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    1. Madonna che buona! ottima idea Iraida, felice di averti ispirato. Però tu mi dovresti conoscere ormai...sai com'è, l'ispirazione ha sempre un'andata e un ritorno, per cui pure la tua torta mi ISPIRA ASSAI!
      .
      Non è che che riesci ad allungarmene una bella fetta dallo schermo?
      Sarò influenzato ma le cose buone e belle non me le sono certo dimenticate! :-)
      Un saluto affettuoso al tuo raffreddore, cara cuoca ispirata!

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  8. Spero che tu sia guarito con questa terapia di vitamina C... e di colori... :D

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    1. Infatti sto facendo una cura intensiva di colore e vitamina C!
      Ti sfido a trovare una terapia più Naturale di questa?! :-))

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  9. Come hai potuto leggere da me la mia influenza non mi ha permesso di fare merendine succolente, anzi. Sinceramente pensavo di essere l'unica a trovare piacevole l'influenza e il ritiro forzato in casa ,in particolare sotto le coperte... Da un po di tempo era diventato il mio sogno ricorrente quello di fermarmi... fermarmi e saltare dentro la finestra della mia camera mentre il mondo gira veloce...e chiudere le finestre lasciando entrare solo la luce dentro, la parte buona di queste giornate che ultimamente corrono troppo velocemente per me.
    Per cui, ben venga l'influenza e ribadisco: col cavolo che mi faccio il vaccino io!!!
    Mi ha fatto piacere la tua visita nel mio blog. Buona serata, senza febbre spero!
    Lamusicadentro iobloggo

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  10. vengo anch'io! mi auto-invito per invidia...;)))
    buone coccole ormai sarai guaritooo!

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