lunedì 26 ottobre 2015

Malingarnèdi









          



Malingarnèdi






   
Melagrane







La matena l'è fresca, l'erba bagnèda
e a e dopmezdè, e'sol
e'scapa a fadiga 
d'int la nebia.

Am mett spessa la finestra dla cusena

e aspèt,  che e 'sol l'azenda al malingarnèdi
sora la piènta.


Queli piò grosi agl'è zà spachi 

Da che tai, e'ros dl'instèda 
ancora ut imbarbaia
Com ona fiama c'la sbarlòcia viva
int'la campagna morta

Os- cia ...s'alm fa voia!
A vag a coili ... ali sgarn.
Cal garneli in boca
al fa strenz i oc

cum e'suzèid quand scapòzz 
int un arcord
ad quand cirta burdèl.


Che spac int la malingarneda
ut spalenca un mond
Com una ragaza
c'la t 'arves al gambi, la prema volta.
T 'vi la madona ad oc ciùs
E 'cor e va in gola.
Toc e 'cor de mond:
matur e serb, a e stess temp.

Ut pis stè inc la vartezna:

ad oc cius, vdei gnasquèl
tuchè da che spàc 
e'punt esàt do che bat
e'gost masè dla vita.
      Il mattino è fresco, l'erba bagnata
   e il pomeriggio, il sole
   esce a fatica 
dalla nebbia.

   Mi metto alla finestra della cucina

   e aspetto che il sole accenda
   le melagrane sulla pianta.


   Quelle più grosse sono già aperte

   Da quel taglio, il rosso dell'estate
   ancora splende e ti acceca.
   Come una fiamma che arde viva
   nella campagna morta.

   Ostia, ...se mi fanno voglia!
   Vado a raccoglierle... le sgrano.
   Quei grani in bocca
   fanno stringere gli occhi

   come succede quando inciampi
   in un ricordo
   di quand'eri bambino.


   Quello spacco nella melagrana
   ti spalanca mondo.
   Come una ragazza 
   che ti apre le gambe la prima volta.
   Vedi la madonna ad occhi chiusi.
   Il cuore sale in gola.
   Tocchi il cuore del mondo:
   maturo e acerbo, al tempo stesso.

   Ti piace stare in quella vertigine:

   ad occhi chiusi, vedere ogni cosa
   toccare attraverso quello spacco
   il punto esatto  dove pulsa 
   il gusto segreto della vita.








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8 commenti:

  1. Un compendio la melagrana. Un compendio emozionale tra sapore, immagine, colore. Tatto, gusto, olfatto, vista e anche udito; per quel suono croccante che fa quando la spacchi. Bellissime le tue parole che mi sono sforzata di capire in dialetto... è così raro per me, purtroppo, sentirlo e parlarlo. Un saluto e un abbraccio Anto

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  2. Sgranarla è un piacere tutto mio. Le tue parole, ma loro, le foto, inevitabile non richiamare l'ode di Lorca: "... Per questo scoppiando ride
    con porpore di mille labbra…".
    A quest'ora si possono gustare solo le voglie. Un caro saluto.

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  3. Da un po' di tempo non frequentavo il tuo blog e questa bella poesia è stata come un regalo di bentornato.

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  4. Ogni tanto passo per vedere queste immagini. Sono semplicemente spettacolari, dierei ... piene di passione. Incantevoli davvero.
    La poesia, proverò a tradurla in veneto, vediamo come viene :-)
    Ciao.
    Buona domenica.
    Cri

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  5. Buon anno e a presto Arrivederci mio caro amico... T

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  6. Sono rientrato dopo tanto tempo... Buon anno, Aicha! A te e alle persone accanto a te. A presto.

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